martedì 23 aprile 2013

NOI ...DONNE

Il valore di una lacrima
 Ogni lacrima di una donna ha il suo tempo,di donna di moglie di mamma che siano di dolore e di felicita hanno tutte lo stesso valore solo in situazioni diverse, ma le lacrime perdono il loro valore quando non arrivano più dal cuore .
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Anche un uomo sa piangere o di gioia o di dolore , ma senza una donna la vita di un Uomo non avrebbe senso, nessun significato.Le lacrime espellono le amarezze della vita, una donna può asciugarle a sua volta se si sente amata ed è disposta a farlo se l'uomo sa riempirla di baci, accarezzandola quando è sola, tirarla su quando è triste. 
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Chi ama veramente cerca di conoscere a fondo la persona amata, e fa di tutto per renderla felice.Noi donne siamo rose con le spine. Siamo sorrisi e lacrime.  Siamo madri impaziente e pazienti ,amorevoli e a volte anche incomprensibili ma  sagge .
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Per questo il detto dice: dietro a un grande uomo c'è una grande Donna . Siamo un o un piccolo incubo o un dolce sogno . Siamo l'amore , l'inverno e il  paradiso, siamo tutto ...siamo .
Amarevolmente ...donne
Fogli bianchi pronti ad accogliere ciò che solo chi ha vissuto sa. Fogli bianchi come preziosi custodi di mille possibili segreti. Fogli bianchi dove riflettere la propria anima nella sua totalità. Fogli bianchi ormai non più bianchi hanno imprigionato ogni pensiero! Fogli bianchi per una storia già scritta che ritorna inesorabilmente contro la propria volontà. Ora solo il fuoco, il vento li potranno liberare verso il cielo per farli tornare dove il tempo non è tempo, come un bianco stormo di bianchi gabbiani liberi nell'eternità.

10 commenti:

Lina-solopoesie ha detto...

Le lacrime più vere di una donna non le vedi cadono silenziose dall'anima e passano inosservate ai più perchè non tutti vogliono sentirle, sono così tristi,così disperate.Quelle lacrime sono piccoli pezzi del tuo cuore in frantumi.Quanto dolore contiene quella lacrima.Quanta disperazione. Urla ma nessuno la sente.Sono lacrime che possono ucciderti davvero.Per asciugare quelle lacrime ,è necessario un amore grandissimo ,così forte e chiaro da raccoglierle una ad una e ricomporre il tuo cuore,la tua
VOGLIA DI VITA !

Lina-solopoesie ha detto...

L'isola che non c'è .A volte vorrei stare io da sola in un 'isola, oppure essere io stessa un'isola ma non si può! nessun uomo può essere un'isola, la vita deve continuare e per vivere si ha bisogno di un continuo scambio e confronto con tutto ciò che ci circonda.Anche quando vorremmo solo chiudere gli occhi e cadere nell'oblio per non sentire più nulla. Lo dobbiamo a noi stessi e a chi ci vuole bene, .Spesso la vita travolge le idee come un fiume in piena.Quante volte ci hanno cavate la terra tutto attorno alla isola della vostra vita, lasciandoci appena un piccolo spazio per esprimerci, per essere noi stessi.Quanto si danno da fare gli altri per renderci la vita difficile, per toglierci quel grande respiro che è l'esperienza della vita stessa. Qualunque cosa ci sia accaduta, auguriamoci di riprendere il cammino, circondata da persone vere che ci diano, tutto l'amore di cui abbiamo bisogno.

Lina-solopoesie ha detto...

Il pianto è una liberazione dell'anima .Io non credo affatto che piangono solo la donne , ho visto uomini che di fronte a un dolore piangere come bambini .Quindo non c'è da vergognarsi fa bene anche a voi uomini , anzi dovrebbero farlo più spesso.Il pianto nasce da dentro e i motivi ne sono tanti e tutti validi .Che dire vivere senza mai piangere è come vivere senza sentire , non è sinonimo di debolezza , farlo significa sublinare un'emozione, esternarla e renderla veramente nostra .

Lina-solopoesie ha detto...

UN GIORNO DA VIVERE
Amo sentirmi piccola-piccola quando chiudo gli occhi perdendomi nell'immensità della vita.Per quanto io possa credere di "avere il controllo" sulla mia vita, devo sempre ricordarmi che niente succede per "caso"niente, il "caso" non esiste, ma è il "caso" stesso che che controlla la mia vita rendendola "vita"... degna di essere vissuta.Quindi vivo intensamente sempre e ogni giorno che verrà sarà un giorno da "vivere"

Lina-solopoesie ha detto...

Cerco sempre di arrivare a guardare ciò che possiedo con gli occhi con cui lo guarderei se lo perdessi. Pensare: "e se lo perdessi?" È l'unico modo per apprezzarlo e rendermi conto della sua bellezza. Il più grande dono della natura che mi ha donato è la ragione che si elevata al di sopra di ogni mio pensiero e mi fa governare le mie debolezze, le mie virtù, le mia facoltà e i miei pregi.Oggi la felicità non la identifico col raggiungimento di qualcosa che non ho, ma la cerco individuando apprezzando quello che ....già possiedo

Lina-solopoesie ha detto...

Il pianto è una liberazione dell'anima .Io non credo affatto che piangono solo la donne , ho visto uomini che di fronte a un dolore piangere come bambini .Il pianto nasce da dentro e i motivi ne sono tanti e tutti validi .Che dire vivere senza mai piangere è come vivere senza sentire , non è sinonimo di debolezza , farlo significa sublunare un'emozione, esternarla e renderla veramente nostra .

Lina-solopoesie ha detto...

Vagare in "spazi aperti" è una scelta che ci cambia in profondità. Significa sfidare il silenzio, la notte, liberarci dei "bagagli". Solo allora si sapranno "scrivere pagine", perché i sogni si fermano lì dove noi decidiamo che si fermino... la realtà allora inizia e magari placherà "il grido del cielo".

Costantino ha detto...

Rose con le spine, una bellissima definizione!
Buona seratamCostantino

Lina-solopoesie ha detto...

OSSERVARE LE STELLE.
Si dice che quando una persona guarda le stelle è come se volesse ritrovare la propria dimensione dispersa nell'universo.Io prego , e attendo, I miracoli che cerco non sono nel quotidiano. Il vero miracolo è nel vivere la vita con l'anima protesa alla gioia, questa è la chiave per aprire tutte le porte.Prego e attendo, prego e mi osservo , prego e accolgo il miracolo di essere felice solo di vivere.

Lina-solopoesie ha detto...

RESISTO ALLA VITA.
Mi ripeteva sempre la mia nonna che : Tra il dire è il fare c'è di mezzo il mare, ed io in quel immenso mare che io mi perdo , tra parole e affanni nuoto stanca verso una riva che ancora il mio occhio non coglie. Non miro io che affanno all'isola che non vedo , cerco piuttosto sostegno nei piccoli aiuti che lo stesso mare della vita mi offre . Talvolta anche un piccolo pezzo di legno può salvarmi dallo sprofondare nei buio degli abissi. Resisto alla vita, l'orizzonte che cerco apparirà al mio guardare solo quando il mio occhio sarà completo.